Festa Oratorio 31 gennaio

Al termine della Settimana Educativa...

FESTA DI DON BOSCO


 
Non è bastato il freddo polare di questi giorni per fermare una carovana di oltre 80 ragazzi dai 4 ai 12 anni pronti a vivere un’altra vibrante giornata a loro destinata. L’appuntamento non poteva essere migliore: la festa in onore di san Giovanni Bosco.
Tutto è cominciato alle 9.30 con la partecipazione alla Celebrazione Eucaristica presieduta dal parroco don Gianni Cardillo. Al termine, i ragazzi si sono diretti in corteo verso i locali gentilmente messi a disposizione dalla scuola elementare De Amicis dove, dopo aver ballato alcuni bans (balli tipici dell’Oratorio), è iniziata una grande Caccia al Tesoro avente come tema di fondo la figura del santo patrono dei giovani.
Giusto il tempo di consumare un fugace pranzo al sacco e via nel pomeriggio con i laboratori di calcio a 5, calcio balilla, ping pong e ballo. Ma non è finita qui! Infatti, intorno alle ore 16, ha preso il via una divertentissima edizione di “Giochi senza Frontiere”. Dopo aver consumato le ultime energie rimaste, i ragazzi si sono deliziati con la merenda che don Bosco amava fare con i suoi ragazzi: pane e mortadella!!!  
Altra nota positiva della giornata è stata la presenza dei tanti giovanissimi e giovani (educatori e non) che grazie al proprio contributo hanno reso possibile tutto ciò. Insomma, è stata un’altra bellissima giornata vissuta in Oratorio, ma non è tempo di vivere di ricordi, infatti i ragazzi stanno già pregustando il prossimo appuntamento: la Festa di Carnevale prevista per sabato 13 febbraio!

La festa ha concluso la settimana che la parrocchia Santi Lorenzo e Giovanni Battista di Formia ha voluto interamente dedicare al tema dell’educazione. La Settimana Educativa, intitolata “CHE BELLO, SIGNORE, ESSERE EDUCATORE”, ha costituito un’opportunità per fermarsi a riflettere sulle tematiche educative e per fornire agli educatori dell’Oratorio, ed in generale a tutti coloro che a vario titolo sono impegnati nell’educazione delle giovani generazioni (catechisti, insegnanti, genitori), diversi stimoli per confrontarsi, consolidare le proprie motivazioni e acquisire nuove competenze. L’augurio è che tale iniziativa abbia generato sul territorio un richiamo capace di interpellare anche le altre agenzie educative come la scuola, le associazioni, le società sportive, ecc. e - perché no - anche le istituzioni sociali e politiche su un argomento, quello dell’educazione dei ragazzi e dei giovani, sul quale don Bosco ha consacrato tutta la propria vita per creare - come amava affermare - dei “buoni cristiani ed onesti cittadini”.

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